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Chiesa Madonna della Misericordia

 La chiesa della Madonna della Misericordia in Bresso

 di Mons. Giampiero Castelli, parroco fondatore
 
Le parole di S. Giovanni per annunciare il mistero dell’Incarnazione hanno ispirato l’architetto Ferruccio Cerutti nel progettare la chiesa della Madonna della Misericordia. Il compito gli venne affidato dal Prevosto Mons. Giuseppe Re Dionigi, che fu non solo il promotore della costruzione, ma anche il finanziatore, con i fedeli della comunità di Bresso, senza la partecipazione di nessun ente, né religioso né civile, negli anni 1964 e ’65. L’idea della chiesa come tenda rispondeva alle istanze del rinnovamento liturgico del Concilio Vaticano II, allora in pieno svolgimento. La sobrietà e la linearità della struttura architettonica esprimevano l’accoglienza e l’apertura missionaria per tutti i residenti del quartiere di recente formazione, provenienti da ogni regione d’Italia. Il disegno della tenda a forma di triangolo, simbolo della SS. Trinità, è visibile nei tre elementi essenziali: l’ingresso, l’altare, la cappella Eucaristica.
L’INGRESSO si presenta come la prua di una nave che accoglie i fedeli per il commune cammino di fede alla luce della Parola di Dio e dei Sacramenti. L’ALTARE è sopraelevato, sormontato dalla croce e visibile da tutti i partecipanti  all’Eucaristia, con l’ambone e la sede del celebrante realizzati con artistici pezzi di legno settecenteschi usati anche come braccia-portalampade per l’illuminazione, provenienti da un’antica basilica del centro di Milano.
LA CAPPELLA EUCARISTICA, usata come chiesa “feriale”, propone l’Eucaristia al centro di una nicchia che porta alla comunione con la Trinità di Dio, immaginata come un volo d’aquila e richiamato dalla vetrata soprastante. All’interno della chiesa, IL BATTISTERO: è il riferimento introduttivo alla vita credente ed è per questo visibile da ogni punto della navata. Collocato a fianco dell’altare, è illuminato da una grande vetrata che rappresenta il Cristo Risorto, opera del pittore Domenico Spagarino. La preziosa vasca battesimale, formata con lastre di marmo nero proveniente dal Labrador e sorretta da lastre di marmo bianco cristallino proveniente dall’isola di Tassor (Grecia), raccoglie l’acqua scaturente dalla roccia, figura di Cristo, nel quale noi tutti siamo battezzati (1 Corinti 10,4) La roccia, dalla quale sgorga l’acqua battesimale, consiste in un’ametista (geode) composta da diverse
centinaia di cristalli di quarzo di varie dimensioni, proveniente dal Brasile (località Riva du Sol) e formatasi in seguito a una eruzione vulcanica nel corso di 300 milioni di anni. È dalla tomba vuota che emerge la figura del Cristo vittorioso sullo sfondo dell’albero della vita e dalla quale sgorga l’acqua della rinascita battesimale. Sulla parete opposta, a fianco dell’altare, è collocata una grande tavola raffigurante la CROCIFISSIONE, un “unicum” come mosaico, perché realizzato non con tessere colorate bensì con legni, sassi variamente colorati e altri materiali comuni; opera e dono della nostra parrocchiana Pia De Carli. Un mosaico, posto all’ingresso della chiesa e visibile anche dalla strada, opera dell’artista Leonarduzzi, rappresenta la Madonna della Misericordia nel tenero gesto di consegnare il Figlio Gesù a ogni discepolo che decidesse, come Lei, di essere testimone del Vangelo.
 

Squilla LXXXI 3