Precisazione norme di sicurezza

Le tre parrocchie di Bresso, chiamate in causa da foto scattate domenica 21 marzo in una delle nostre chiese circa un presunto eccessivo assembramento di persone, precisano quanto segue:

1 Ogni parrocchia è da sempre responsabile della sicurezza dentro le strutture di propria pertinenza. Siamo informati e tutelati dall’Ufficio Avvocatura della Diocesi di Milano circa gli adempimenti che ci sono richiesti. Sul sito www.chiesadimilano.itsono liberamente consultabili. E, poiché amiamo la gente di Bresso, non siamo certo disinvolti nell’attuarle: abbiamo accompagnato tante famiglie nel dolore in questi duri mesi.

2 In vista della ripresa delle celebrazioni con il popolo, lo scorso 18 maggio 2020, ci siamo organizzati. Abbiamo innanzitutto incaricato un professionista Responsabile della Sicurezza delle Parrocchie per definire il numero delle presenze consentite in ciascuna chiesa. L’abbiamo sempre scrupolosamente osservato, anche con le susseguenti normative che consentivano la contiguità tra conviventi. Sappiamo che con la salute pubblica non si scherza.

3 È stato predisposto un piano per disciplinare ingressi e uscite e formato un gruppo di volontari che accoglie chiunque entri per le celebrazioni, indica la postazione per l’igienizzazione delle mani, controlla e raccomanda il corretto uso della mascherina, vigila sulla regolare disposizione dei posti sulle panche (con appositi indicatori) o sulle sedie, guida l’uscita dalla chiesa settore dopo settore. La voce guida ad ogni celebrazione raccomanda le modalità di presenza e di uscita. Chiunque frequenti le nostre chiese può verificarlo.

4 Chi non può entrare nella chiesa quando la sua massima capienza è raggiunta è invitato a tornare ad un’altra Messa o, senza venir meno alle distanze di sicurezza, può fermarsi fuori dalle porte della chiesa aperte. Lo ha potuto osservare chi domenica 21 marzo ha scattato le foto.

5 Non ci sono libretti dei canti o materiale cartaceo o di altro genere che possa passare di mano in mano. Nessuno si muove per ricevere la Comunione, passano i preti o i ministri incaricati. Ridotta al minimo consentito dalle norme la presenza di coristi. Alla fine di ogni celebrazione le nostre chiese sono regolarmente igienizzate dagli stessi volontari con prodotti certificati e arieggiate. Anche gli orari delle celebrazioni permettono un ricambio dell’aria.

Per questo siamo certi di offrire in sicurezza spazi di incontro e di rigenerazione interiore con altri e con l’Alto, quanto mai necessari in questo tempo duro. Condividiamo le fatiche che tutti stiamo facendo nel vivere le restrizioni della pandemia, rinunciando a molte attività, spazi e stili (pensiamo solo alla chiusura degli oratori, la limitazione delle attività sportive, e la chiusura della Sala cinema-teatro san Giuseppe) che sentiamo vitali per il nostroservizio e la nostra missione alla gente di Bresso. E siamo vicini, anche coi fatti della carità, a chi sta soffrendo di più per la chiusura delle scuole, dei luoghi di cultura, delle limitazioni del lavoro. È il mondo che insieme abitiamo. Fare una guerra tra poveri non conviene a nessuno.

Ci auguriamo che queste precisazioni siano esaurienti e tranquillizzati per tutti. In vista di una prossima Pasqua di Resurrezione.