Logo 3 oratori

Un logo comune per gli oratori di Bresso

Presentazione del logo vincitore del concorso

Al concorso per la scelta del logo comune da utilizzare dai tre oratori appartenenti alla nascente comunità pastorale della Madonna del Pilastrello hanno partecipato sia giovani studenti che esperti del settore.

Tra i sette partecipanti la commissione ha scelto il logo proposto da Francesca Mamotti. Leggiamo ora la sua descrizione dalle parole dell’autrice stessa.

UNIONE

 

La  costruzione del logo

Partendo dall’idea di rendere, in un unico logo, il concetto della presenza delle tre parrocchie, il concetto di realtà cristiana e il concetto di comunione, è stato studiato un metodo grafico che conciliasse le tre cose.

 

Il logo consiste in un’intersezione di forme e colori di tre “case” (di ugual forma e dimensione e ruotate di 90° in senso orario e antiorario), rappresentanti le tre chiese (Madonna della Misericordia, San Carlo e San Nazaro) di Bresso, dalla quale nasce e si sviluppa verso l’esterno una croce bianca, simboleggiante la fede cristiana.

 

 

Le porte delle tre case/chiese coincidono con le braccia della croce, ad indicare la stretta connessione e compenetrazione tra l’accoglienza (le porte) delle chiese e “l’abbraccio” di Cristo in croce che avvolge l’intera umanità. Inoltre, il tema dell’accoglienza è riscontrabile non solo in questa coincidenza tra braccia di Cristo e porte delle chiese, ma anche tra continuità di forma tra porta e porta: ogni chiesa apre le porte, e quindi il proprio cuore e il proprio spirito, sia a Dio che alle altre due chiese, a rappresentare non solo una comunione stretta e profonda tra le tre realtà bressesi, ma una coesione molto più ampia, che unisce potenzialmente tutti i fratelli nell’unico abbraccio di Cristo.

 

Ho voluto rendere, insieme al concetto di unione e comunione delle tre realtà parrocchiali, l’idea della Chiesa come Casa, in tutte le sue accezioni più affettive, poiché la Chiesa, sia come struttura che come comunità, può essere ricondotta ad un’unica grande famiglia, motivo per cui le tre parrocchie hanno la medesima forma di una casa.

 

I colori utilizzati (giallo-oro; arancione-rosso; blu) hanno la peculiarità di essere vivaci e di ricordare i tre colori primari (giallo, magenta, ciano): nessun colore sovrasta sull’altro e, in un gioco di intersezioni e sovrapposizioni, le parti che accomunano le tre chiese saranno del colore risultante dall’unione dei colori implicati, a simboleggiare ancora una volta il concetto di legame e accordo fra le tre realtà.

 

 

 

Da notare, come ultima cosa, la percezione di rotazione (in senso antiorario) data dal particolare posizionamento delle tre case e dalla forma smussata delle braccia della croce. Questo principio di rotazione, che ha come centro il centro stesso della croce (e quindi Dio), può essere l’inizio di una grande spirale che si apre verso l’esterno, come ad indicare lo slancio vitale della fede che non può essere limitato e circoscritto a forme chiuse, ma si libera nel vuoto della pagina per andare ad intaccare altre realtà.

 

La versione in B/N

 

Per far sì il logo che si adatti alle più svariate condizioni di stampa (dove la semplice riproduzione dei tre colori in scala di grigio potrebbe non risultare così efficace), è stata realizzata una versione in stile “wireframe” del logo: anziché utilizzare il riempimento colorato, viene utilizzata la traccia di contorno delle varie figure. Pur perdendo parte della sua originaria vivacità, il logo non perde i suoi significati intrinsechi; la croce, come anche le tre chiese/case sono sempre visibili e si possono in ugual modo notare le intersezioni tra le tre figure.

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