Una tavola imbandita per tutti

“Una tavola imbandita per tutti”

Il progetto si rivolge principalmente a tutte le famiglie e quindi ai relativi adolescenti e bambini che affrontano e stanno attraversando un periodo di marginalità e fragilità per le motivazioni più varie ed offre a loro supporto ed affiancamento. Inoltre il progetto include all’interno del concetto di marginalità, anche tutte le famiglie che hanno un adolescente/bambino con disabilità, pensando ad esse come promotrici di un bisogno sia educativo che inclusivo.

 

Scopo di tale progetto sarà quindi quello di creare spazi e tempi dove si possa ritrovare un luogo nel quale riscoprire la condivisione di esperienze, confrontarsi sulle difficoltà e sulle gioie evitando così di lasciare solo sulle spalle della famiglia l’arduo compito educativo. 

 

 Esso prenderà avvio nel mese di Maggio-Giugno con l’inizio dell’oratorio estivo e continuerà per tutto l’anno pastorale seguente durante il domenicale e nel corso dei momenti di catechesi.

Il progetto si prefigura di presentare diverse azioni che mirano ad enfatizzare le ricchezze di ognuno e far sì che tutti siano “seduti alla stessa tavola” insieme.

 

La nostra “tavola” sarà quindi un grande “cesto” che ha come scopo il tener assieme l’eterogeneità delle persone che abitualmente frequentano l’oratorio, avendo particolare riguardo ed attenzione per coloro che sono portatori di disabilità. In particolare l’oratorio si adopera per creare uno spazio adeguato e  ufficientemente efficiente sia in termine di raggiungimento di obiettivi comuni, sia in termine di risorse coinvolte.

 

Le diverse azioni si articoleranno vicendevolmente durante tutto il corso dell’anno

alternandosi in modo equo. In particolare possiamo individuare tre macro aree in cui esse troveranno

applicazione: 

–          L’oratorio estivo (Giugno-luglio e settembre 2015)

–          L’oratorio domenicale (tutte le domeniche da Settembre 2015 a Maggio 2016)

–          La catechesi e i momenti di riflessione/ condivisione (Maggio 2015-Maggio 2016)

I ragazzi che verranno coinvolti in questo progetto sono gli animatori che gestiscono le consuete attività dell’oratorio: adolescenti che con grande generosità mettono a disposizione il loro tempo per affiancare i ragazzi nei momenti di svago e socializzazione. La supervisione generale del progetto è affidata all’educatore responsabile e al coadiutore dell’oratorio. La formazione e la supervisione degli animatori è affidata rispettivamente alla cooperativa ANFFAS e alla cooperativa sociale Cogess che operano sul territorio di Bresso nell’ambito dei servizi alla persona e che già in passato hanno collaborato a diverso titolo con l’oratorio in progetti di inclusione.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *